Spesso uso i paradossi, le metafore e le allegorie per cercare di esternare i miei pensieri, che poi non mi riesca...!
Si è fatto nel recente passato un gran parlare di un presunto scontro di civiltà fra quella occidentale e quella (addirittura nemmeno sempre riconosciuta tale), medio-orientale, come se fra il mondo dell’oriente e quello dell’occidente ci fosse da sempre stata una invalicabile barriera, che solo ora si andrebbe sgretolando (per merito nostro!).
Nulla di più errato: culture europee ed orientali (o che "insistevano" su questi territori in passato) sono state vicine, connesse, addirittura interdipendenti lungo tutto il corso dei secoli, e la connessione, lo scambio, avveniva proprio grazie alle civiltà che si succedettero nell’area mediorientale.
Immaginatevi oggi, un militante leghista, che si accinge a fotocopiare p.e. il nuovo documento di propaganda delle idee di Borghezio o Calderoli, e sta per caricare la fotocopiatrice con una nuova risma di carta…
O immaginatevi i fanatici della fede in passato avranno immagino agitato, esibito le loro bibbie, prima di partire per la lotta contro gli infedeli… già, lo scontro di civiltà… e la carta... già, che c'entra?...
A tal proposito, potreste date un’occhiatina al libro di Gabriele Mandel “L’alfabeto giapponese”, ed. Mondatori.
Cito, traggo, in modo strumentale, ma c'è ovviamente molto altro:
"Sin dai tempi dell’impero romano, che ebbe un’ambasciata a Xian, capitale della Cina, e una città in India, Pondicerry, la via della seta costituiva la principale arteria di scambio fra le merci della Cina e quelle dell’impero. Una fonte di scambi artistico-culturali furono, del resto, le invasioni di popoli turchi, quali gli Unni, i Vandali, i Magiari, gli Hunkar, (questi ultimi portarono all’europa il concetto di base dal quale trasse origine l’architettura gotica) e soprattutto gli Ottomani."
Invenzioni musulmane sono ormai di uso comune e non lo sappiamo, furono per esempio gli ospedali, i manicomi, le università (cattedra compresa, anticamente un sedile destinato a personaggi importanti, quasi un trono del sapere). L’università “Al Hazar” del Cairo fu fondata nel 970, poco dopo la “Qarawiyyn” a Fez in Marocco, le prime università europee nacquero traendo gli statuti dalle università Islamiche della Spagna musulmana, sorsero così l’università di Bologna nel 1158 e Padova nel 1221, in Francia, Tolosa nel 1229 e Parigi nel 1257.
La carta, ideata in Cina nel I sec. D.C. giunse in europa tramite i paesi islamici (in particolare le genti turche), a riprova di ciò il suo nome ricorda il turco centroasiatico KAGH, che in uzbeco ha dato KAGHDA, in turco KAGIT, in farsi KAGHAZ, in arabo KAGHAD e in latino tardo CHARTA.
Ancora: dal turco RESMI (quantità solenne, ufficiale) venne il termine arabo RIZMAH e da questo l’italiano RISMA, tuttora in uso per pacchi di carta da 500 fogli, ma un tempo 480, unità di misura ancora in uso.
E’ del 1276 l’apertura della prima cartiera a Fabriano, con un conduttore e tre maestranze musulmane, venute dall’Andalusia.
Una seconda cartiera venne aperta nello stesso comune marchigiano nel 1283, sempre con conduttori musulmani.
Ancora? Pensate a com’era la Sicilia quand’era una “provincia” araba e com’è messa adesso… già, abbiamo motivo di esserne orgogliosi…!
Quindi proporrei, nel rispetto delle idee di ognuno, di adoperarci affinchè non si affermino idee storicamente infondate, su cui puntellare poi teorie più o meno di comodo, ma in grado di far presa sulle "menti semplici"... :)
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sabato 10 gennaio 2009
lunedì 5 gennaio 2009
FAVOLINA OTTIMISTA...
Sedere vicino ad un individuo del genere?
Sarà realmente accaduto?... La scena di seguito descritta si sarebbe svolta su un volo della compagnia British Airways fra Johannesburg e Londra.
Una donna bianca, di circa cinquant'anni, si siede accanto a un uomo nero.
Visibilmente agitata, chiama la hostess.
"Qual è il suo problema, signora?"
chiede la hostess.
Ma non vede?", risponde la signora, "mi avete messo vicino ad un... negro.
Non sopporto di restare a fianco di uno di questi schifosi.
Datemi un'altra poltrona".
Per favore, si calmi", dice la hostess, "quasi tutti i posti sono occupati.
Vedrò se c'è un posto disponibile".
La hostess si allontana e ritorna alcuni minuti più tardi.
Signora, è come pensavo, nella classe economica non ci sono più posti liberi. Anche il comandante me l'ha confermato, però c'è ancora un posto in prima classe".
Prima che la donna possa fare il benché minimo commento, la hostess continua:
"Nella nostra compagnia è del tutto insolito permettere ad una persona in classe economica di sedersi in prima classe.
Ma, viste le circostanze, il comandante trova che sarebbe scandaloso obbligare qualcuno a stare seduto vicino ad una persona tanto sgradevole".
E rivolgendosi al nero l'hostess gli dice:
"Dunque, signore, prenda il suo bagaglio a mano perché una poltrona di prima classe l'attende".
E tutti i passeggeri lì attorno che, scioccati, assistevano alla scena si alzarono ed applaudirono
Eddài, almeno nelle favole..! ;)
Sarà realmente accaduto?... La scena di seguito descritta si sarebbe svolta su un volo della compagnia British Airways fra Johannesburg e Londra.
Una donna bianca, di circa cinquant'anni, si siede accanto a un uomo nero.
Visibilmente agitata, chiama la hostess.
"Qual è il suo problema, signora?"
chiede la hostess.
Ma non vede?", risponde la signora, "mi avete messo vicino ad un... negro.
Non sopporto di restare a fianco di uno di questi schifosi.
Datemi un'altra poltrona".
Per favore, si calmi", dice la hostess, "quasi tutti i posti sono occupati.
Vedrò se c'è un posto disponibile".
La hostess si allontana e ritorna alcuni minuti più tardi.
Signora, è come pensavo, nella classe economica non ci sono più posti liberi. Anche il comandante me l'ha confermato, però c'è ancora un posto in prima classe".
Prima che la donna possa fare il benché minimo commento, la hostess continua:
"Nella nostra compagnia è del tutto insolito permettere ad una persona in classe economica di sedersi in prima classe.
Ma, viste le circostanze, il comandante trova che sarebbe scandaloso obbligare qualcuno a stare seduto vicino ad una persona tanto sgradevole".
E rivolgendosi al nero l'hostess gli dice:
"Dunque, signore, prenda il suo bagaglio a mano perché una poltrona di prima classe l'attende".
E tutti i passeggeri lì attorno che, scioccati, assistevano alla scena si alzarono ed applaudirono
Eddài, almeno nelle favole..! ;)
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